UNA MANO SUL CUORE

Quando la gratitudine diventa tecnologia che salva vite

Ci sono storie che nascono in silenzio, tra le pareti di un reparto ospedaliero. Storie fatte di paura, competenza, fiducia. E a volte, di rinascita.
È proprio da lì che prende forma “Una Mano sul Cuore”, il progetto solidale che negli ultimi anni ha unito sport, sanità e comunità attorno alla Cardiologia dell’Ospedale di Biella.
Il motore dell’iniziativa è stato Pier Angelo Tasinato, pilota biellese della Biella Corse. Dal 2017 Tasinato è paziente della Cardiologia dell’ASL di Biella. In quel reparto ha trovato professionalità, competenza, ma anche umanità. Un’esperienza che lo ha segnato profondamente.

«Ho ricevuto tanto e adesso voglio restituire qualcosa».
Non è rimasta una frase. È diventata un progetto concreto.
La prima sfida: raddoppiare la capacità di intervento
Nel 2021, sotto la guida dell’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella, nasce la prima raccolta fondi: 30.000 euro per acquistare un secondo iniettore angiografico destinato alla SC Cardiologia–UTIC. Si tratta di uno strumento fondamentale per l’iniezione del mezzo di contrasto durante le indagini angiografiche, indispensabile per individuare occlusioni arteriose e intervenire tempestivamente, soprattutto nei casi di infarto.
Grazie al supporto dell’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella e al coinvolgimento di cittadini, associazioni e aziende, l’obiettivo viene raggiunto. Il 13 giugno 2022 si celebra la consegna ufficiale.
Con due iniettori angiografici, l’Ospedale può rendere equivalenti la sala angiografica e quella di elettrofisiologia, raddoppiando la capacità operativa e migliorando la gestione delle urgenze. In cardiologia, il tempo è vita. Ridurre i minuti significa salvare cuori.

Il rombo dei motori come messaggio di solidarietà

Il progetto non resta confinato dentro le mura ospedaliere, viaggia sulle strade dei rally

La Škoda Fabia R5 di Tasinato diventa ambasciatrice dell’iniziativa nei principali appuntamenti sportivi, dal Rally di Alba al RallyLANA. L’auto corre con il logo della campagna sul cofano, trasformando ogni gara in un’occasione per sensibilizzare e raccogliere fondi.

Stand solidali, magliette, eventi benefici, il coinvolgimento del mondo sportivo: il rombo dei motori si trasforma in un messaggio concreto di vicinanza alla sanità del territorio.

Una nuova sfida: tecnologia per la crescita dell’Emodinamica

Nel 2022 l’iniziativa evolve. La Cardiologia è in crescita: aumentano le procedure, cresce la complessità degli interventi, si sviluppano nuovi programmi di trattamento percutaneo delle valvulopatie.

Nasce così la seconda raccolta fondi: 30.000 euro per acquistare un’unità di monitoraggio per l’Emodinamica, un poligrafo multiparametrico fondamentale per lo studio di patologie come stenosi aortica e insufficienza mitralica.

I numeri raccontano un reparto in espansione: circa 700 interventi coronarici l’anno, oltre 1.200 coronarografie diagnostiche, circa 130 infarti acuti trattati in sala. Un’attività intensa che richiede tecnologie aggiornate e strumenti di precisione.

La solidarietà, ancora una volta, risponde presente.

Una storia che attraversa l’Europa

Tra le testimonianze più toccanti c’è quella di Daniel James, cittadino inglese colpito da infarto durante un soggiorno nel Biellese e salvato dalla Cardiologia di Biella

Per ringraziare, Daniel decide di compiere un gesto straordinario: una camminata di circa 1.500 chilometri, da Windsor fino a Biella, insieme alla compagna e ai suoi cani. Un viaggio simbolico e concreto per sostenere la raccolta fondi.
La gratitudine supera i confini geografici e diventa un ponte tra comunità. Il traguardo: 60.000 euro per il futuro della Cardiologia.
Nel 2025 arriva il risultato definitivo: oltre 60.000 euro per l’acquisto dell’unità di monitoraggio per l’Emodinamica, grazie anche a una significativa donazione in memoria di Adriano Panizza. La nuova strumentazione rappresenta un passo decisivo nella crescita del reparto. Permette procedure più rapide, più precise, meno invasive. Riduce i tempi di degenza e migliora la qualità delle cure offerte ai pazienti. Nel frattempo, l’Ospedale di Biella si conferma tra i migliori presidi del Nord Italia per la tempestività nel trattamento dell’infarto acuto. Un risultato che nasce da competenza clinica, investimenti pubblici e – soprattutto – fiducia della comunità.
Un modello che unisce persone, sport e sanità.
Una Mano sul Cuore” non è soltanto una raccolta fondi. È un modello di collaborazione tra cittadini, associazioni, sportivi, istituzioni e professionisti sanitari. È la dimostrazione che un’esperienza personale può trasformarsi in energia collettiva. Che la riconoscenza può diventare innovazione tecnologica. Che un territorio, quando si unisce, può rafforzare il proprio ospedale e il proprio futuro. In fondo, il messaggio è semplice e potente: l’ospedale è dei cittadini. E quando una comunità sceglie di prendersene cura, il battito diventa più forte per tutti.